E’ meglio scrivere contenuti lunghi o contenuti brevi per il tuo blog?

Ho analizzato a fondo la questione avendo vissuto più volte in passato questo dilemma e sono arrivato a questa controversa conclusione.
Per il popolo della savana di internet che divora informazioni è come chiedersi: “Ti sfama di più una preda grande o una preda piccola?”

E’ chiaro che una preda grande appaga di più e potrebbe compensare meglio le energie spese nella caccia (leggi ricerca online).
Viceversa per compensare le energie spese nella ricerca con le prede piccole, devi mangiarne di più e non è detto che poi il gioco valga la candela, però…e aggiungo però, le persone, almeno quelle che non ci conoscono, sono scoraggiate di più dal leggere articoli lunghi (spesso anche dal solo guardarli) che dal leggerne di brevi.

In termini di internet, anzitutto, sia che tu scriva poco sia che tu scriva tanto, se questo ti preoccupa, non hai problemi di penalizzazioni per Google, ammesso che tu scriva bene e con contenuti rilevanti.

Scrivere articoli brevi ti porta ad avere in media più persone sul tuo sito nell’unità di tempo e potrebbe essere una buona strategia se vendi prodotti o sei affiliato a prodotti con “acquisto d’impulso, istintivo”, come generi di largo consumo ad impatto emotivo (pillole varie, erbe, articoli elettronici), ma anche se offri rapide panoramiche di un prodotto riguardo al quale far avere un’idea ai visitatori.

Se invece ti dedichi alla risoluzione di problemi complessi, normalmente sarai portato a scrivere di più e per le persone che hanno realmente bisogno di una soluzione “disperata” o quasi ne approfitteranno con tua somma gioia. In genere chi è in cerca di articoli lunghi è più suscettibile di trasformarsi in cliente pagante.

Queste considerazioni, portano a concludere che la strategia di contenuto migliore è quella che rispecchia una “dieta mista degli utenti”.

Non c’è ragione di limitarsi a un solo tipo di contenuto. E ‘possibile avere brevi panoramiche per la maggior parte degli utenti da integrare con approfondimenti per quei pochi utenti che hanno bisogno di saperne di più.

Naturalmente, i due tipi di utenti sono spesso la stessa persona, quella che di solito è di fretta e che spesso non ha molta dimestichezza con i prodotti e servizi complessi che vuole acquistare e ha semplicemente bisogno di orientarsi meglio prima di iniziare una più approfondita ricerca che lo porterà all’acquisto.

L’idea vincente, se stai proponendo, promuovendo o vendendo qualcosa, è perciò quella di offrire entrambi i trattamenti, iniziando con brevi panoramiche e pagine semplificate, da collegare poi ad articoli più lunghi e approfondimenti in altre pagine.

Con questo approccio, è possibile, o per lo meno lo è stato per me, servire entrambi i tipi di utenti (o lo stesso utente nelle diverse fasi del processo di acquisto).

E tu che ne pensi? Qual è stata la tua esperienza?

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